La scienza ci ha aiutato a trovare innumerevoli benefici che hanno ottimizzato la vita umana sul pianeta Terra. Quindi, dobbiamo essere profondamente grati per il grande lavoro degli scienziati che dedicano la propria vita allo studio leale di questa disciplina e ai vantaggi che i progressi scientifici ci offrono.
A causa del suo successo, le persone spesso credono che la scienza possa spiegare tutto e anche in un modo così affidabile che non c’è spazio per il dubbio. La realtà però è un po’ diversa rispetto a questa credenza perché infatti ci sono certe cose che la scienza non può dimostrare col suo metodo. Di solito quando sentiamo la parola scienza, subito pensiamo alle scienze naturali (fisica, chimica, biologia, geologia). Ma, cos’è veramente la scienza?
COS’È LA SCIENZA
- Come termine, la parola scienza proviene dal latino scientia (der. di sciens scientis, part. pres. di scire “sapere”); intende cognizione, conoscenza o consapevolezza e coinvolge il fatto di sapere o di conoscere qualche cosa.
- Come concetto, la scienza è l’insieme delle discipline fondate essenzialmente sull’osservazione, l’esperienza, il calcolo, o che hanno per oggetto la natura e gli esseri viventi, e che si avvalgono di linguaggi formalizzati.
In altre parole, la scienza è un modo organizzato di studiare il mondo naturale e le conoscenze acquisite da tali studi. Siccome lo scopo è capire come funzionano la natura e il mondo fisico (e gli scienziati devono presupporre che il mondo naturale funziona secondo regole che non cambiano), la scienza si limita strettamente alla risoluzione di problemi relativi ad essi.
Quindi, possiamo dire che la scienza ha un campo di applicazione ristretto e dato che studia i fenomeni naturali, può tentare di rispondere, soltanto alle domande che riguardano i fenomeni naturali. Inoltre, le domande devono anche essere poste correttamente dal punto di vista scientifico. Ad esempio, gli scienziati possono tentare di spiegare come è fatto l’universo, ma non possono rispondere il “perché” dell’universo. L’espressione “qual è lo scopo dell’universo” semplicemente non può avere una risposta scientifica visto che la natura non manifesta intenti o scopi. In realtà, queste domande non sono di natura scientifica ma filosofica.
Quindi, la scienza certamente può affrontare ed eventualmente risolvere problemi sostanzialmente tecnici, ma riguardo alle questioni fondamentali dell’esistenza umana dobbiamo andare nel profondo della filosofia.
Portando avanti il nostro ragionamento, allora possiamo affermare alcune cose che credo sarebbero anche affermati dagli scienziati:
- Siccome la scienza cerca di capire come funziona la natura e il mondo fisico, essa si basa sui risultati provenienti da misurazioni e osservazioni.
- Al fine di rendere il processo scientifico il più obiettivo possibile, gli scienziati devono seguire alcune regole di carattere etico (altrimenti la mancanza di etica rende il processo scientifico non affidabile).
- Giacché i fatti scientifici possono sempre essere sfidati e persino modificati con nuovi modi di osservare e con diverse interpretazioni, la scienza è soggetta a sviluppi e cambiamenti.
- Quindi, non c’è certezza assoluta nella scienza, solo gradi di probabilità e potenziale di cambiamento. Pertanto, non esiste una cosa come “lo scientificamente verificato“. Perché? Perché la scienza non cerca di provare ma di confutare.
Ma la scienza non ci dà delle prove?
LE PROVE
In realtà, no. La scienza lavora con l’evidenza che già esiste al fine di arrivare a una conclusione.
Le prove (esempi di ragionamento deduttivo esaustivo che stabiliscono la certezza logica) esistono solo nella matematica e nella logica stessa, non nella scienza. La matematica e la logica sono entrambi sistemi di proposizioni chiusi e autonomi che, tra molte cose, usiamo di forma costante e attiva come essere umani. In altre parole, senza ragionare non saremmo in grado di fare scienza (quindi, la scienza presuppone la logica e le verità matematiche).
Il criterio principale e lo standard di valutazione della teoria scientifica sono le evidenze, non le prove. A parità di altre condizioni (come coerenza logica interna e parsimonia), gli scienziati preferiscono teorie che hanno più evidenze (e di miglior qualità) piuttosto che teorie con scarse evidenze e di qualità inferiore. Pertanto, le prove non sono la “valuta” della scienza.
Le prove hanno due caratteristiche che non esistono nella scienza: sono definitive e binarie. Perciò, una volta verificato un teorema (ad. Es. teorema di Pitagora), sarà per sempre vero e non ci sarà nulla in futuro che minaccerà il suo status di teorema provato o verificato (a meno che nella dimostrazione venga scoperto un difetto). Nel caso in cui non ci siano errori, sarà sempre e per sempre un teorema verificato.
D’altro canto, tutte le conoscenze scientifiche sono provvisorie e non definitive. Non esistono conoscenze scientifiche comprovate con assoluta certezza. Perciò, la teoria di un fenomeno che sia attualmente accettata è semplicemente la migliore spiegazione fra tutte le altre alternative disponibili. Questo vuol dire che il suo status di “teoria accettata” dipenderà dalle altre teorie disponibili al momento. Nel caso in cui ci siano delle nuove evidenze che portino allo sviluppo di una teoria migliore, allora la teoria accettata attuale verrà confutata. Quindi, nessuna conoscenza o teoria (che dipenda della conoscenza scientifica) sarà definitiva; ed è per questo che la scienza è così divertente.
Inoltre, le prove (proprio come la gravidanza) sono binarie. Cioè, una proposizione matematica viene verificata (e in questo caso diventa un teorema) oppure no (e quindi rimane una congettura fino a quando non venga verificata). Non ci sono vie di mezzo: dire che una proposizione matematica può essere più o meno verificata o quasi verificata è uguale a dire: non è verificata.
Le teorie scientifiche invece non hanno una valutazione binaria, quindi non sono né assolutamente false né assolutamente vere. Certo, alcune teorie sono migliori, più credibili e più accettate di altre, ma ci sono sempre delle evidenze più credibili e migliori per alcune teorie rispetto ad altre. La scienza, proprio come altri campi di studio, è una questione di più o meno, non di o/oppure. Ad esempio, l’evidenza sperimentale di solito è migliore e più credibile rispetto all’evidenza correlazionale, ma anche l’evidenza esperimentale non può dimostrare una teoria; essa soltanto fornisce delle evidenze molto forti per fortificare la teoria e confutare le sue alternative.
Infatti, la consapevolezza che non esiste una cosa come “lo scientificamente verificato” dovrebbe darci un modo molto semplice per distinguere prontamente i veri scienziati dagli scienziati wannabe. I veri scienziati non usano mai le parole “prove scientifiche”, perché sanno che non esiste nulla del genere. Chiunque usi le parole “prova” o “verificato” nella loro discussione scientifica non è un vero scienziato.
Quindi, a differenza del teorema dei numeri primi, che sarà assolutamente e per sempre vero, le teorie e ipotesi proposte dagli scienziati non sono vetrificabili e si misurano in termini di probabilità.
8 COSE CHE LA SCIENZA NON PUÒ SPIEGARE
Grazie allo studio della scienza sappiamo che l’universo ha avuto un inizio e che le condizioni e valori delle interazioni fondamentali (interazione gravitazionale, interazione elettromagnetica, interazione debole e interazione forte) sono stati così precisi che se ci fosse una differenza infinitesimale nei loro valori, l’universo non esisterebbe.
Ma anche quando la scienza è un dono meraviglioso che ci aiuta a dare un senso alla creazione, la scienza da sola non ci dice tutto.
Ecco 8 tipi di verità che non possono essere dimostrate usando il metodo scientifico:
1. Verità Logiche
Queste devono essere accettate come presupposti fondamentali per approcciare qualsiasi studio scientifico, quindi chiaramente non possiamo usare la scienza per dimostrare la logica. Anzi, è il contrario! Come è stato detto prima, abbiamo bisogno della logica per dare un senso alla scienza. Ad esempio, Una donna non può essere incinta e non incinta allo stesso tempo e nello stesso senso. Una verità non può essere falsa e vera allo stesso tempo e nello stesso modo. Non c’è scampo da questo. Quindi queste sono il tipo di verità logiche su cui si basa la scienza per poter operare.
2. Verità Metafisiche o Esistenziali
Alcune verità sulla natura del mondo (ad es. se il mondo esterno sia o no ciò che pensiamo che sia, il nostro libero arbitrio, oppure noi stessi) non possono essere determinate mediante l’uso delle “scienze dure”. La nostra identità personale, il nostro senso di sé stessi e le nostre personalità non si trovano solo nel DNA. In altre parole, la scienza non può dimostrare che non siamo semplicemente un cervello in un barattolo manipolato per pensare che tutto ciò che succede adesso stia realmente accadendo (così come nel film “The Matrix”). Inoltre, la scienza non può provare che il mondo non sia stato creato cinque minuti fa con un’apparenza di passato (e con ricordi falsi nella nostra testa e cibo digerito nello stomaco, ecc.). Tuttavia, è ancora razionale credere che i nostri ricordi siano veri e che il mondo sia reale.
3. Verità Morali ed Etiche
La scienza non può dirci le cose che sono moralmente virtuose o vili. Essa ci dice cos’”è”, ma non ci dice cosa “dovrebbe essere” (in relazione ai giudizi morali). La scienza può dirci chi è morto, com’è morto e in che modo è stato ucciso. Ma non può dirci la ragione per cui è stato ucciso, nemmeno dirci se è stato sbagliato ucciderlo.
4. Verità riguardo alla Coscienza
L’analisi scientifica non può mai dirci che “cosa significa” sperimentare l’amore, l’odio o il tradimento. Le Risonanze Magnetiche o le TAC del nostro cervello non produrranno nessun dato a riguardo perché questa è una conoscenza privata e personale della mente che non può essere acquisita da uno scienziato. Questa esperienza cosciente si conosce come Qualia: cioè la natura stessa dell’esperienza che non si presta ad un’analisi scientifica in terza persona. A proposito, l’affermazione “Non posso credere a nulla che non sia fisico” è di per sé una cosa non fisica! Quindi, quella sarebbe un’affermazione contraddittoria.
5. Verità Letterarie
Col metodo scientifico non possiamo sapere che Huckleberry Fin di Mark Twain era un personaggio più interessante rispetto ad Agamennone di Homer. Le verità letterarie hanno bisogno di analisi, ma di un’analisi diversa rispetto a quelle effettuate per le rocce, gli organi e le comete.
6. Giudizi Estetici e Verità Musicali
Noi certamente possiamo fare un’analisi della musica e della bellezza in modo matematico e anche fisico utilizzando ad esempio il rapporto aureo dell’arte di Leonardo da Vinci in cui studiamo le caratteristiche facciali e i paesaggi bilanciati grazie alle nozioni avanzate dagli antichi greci che hanno dimostrato che la simmetria e l’equilibrio sono aspetti chiavi nei giudizi umani sulla bellezza e sulle note musicali (tempo, ritmo e l’equilibrio tra di loro). Tuttavia, l’apprezzamento della musica e la bellezza richiede qualcosa di diverso dalla ricerca scientifica. La sola scienza non è sufficiente a spiegare queste cose. Infatti, più analisi fai di un brano musicale o di un’opera d’arte, meno può diventare bella perché parte della sua bellezza è nel “mistero” di essa!
7. Verità Matematiche
Non possiamo sapere con certezza al 100% che la prossima volta che moltiplicheremo 100 x 100 la risposta sarà 10.000. Come abbiamo letto prima, il teorema di Pitagora e altri principi matematici sono necessari per comprendere la scienza. Queste sono leggi matematiche che non possiamo verificare usando la scienza. Infatti, abbiamo bisogno della matematica per dare un senso alla scienza, non il contrario!
8. Verità Scientifiche
Come è stato detto nella sezione precedente, la scienza stessa si basa su ipotesi che non possono essere “verificate scientificamente”. La natura è ordinata, segue uno schema e una struttura in un modo regolare, e di conseguenza le scienze presuppongono questa verità per poter funzionare. La maggior parte delle teorie scientifiche si basano su pretese presupposte ed epistemologiche riguardo alla verità, alla realtà e alla natura del mondo come lo conosciamo. Ci sono delle leggi ed equazioni prestabilite che sarebbero le fondamenta dell’universo (le interazioni fondamentali) e che la maggior parte dei cosmologi ci dice che erano presenti nella singolarità al momento dell’origine dell’universo! Questi sono le leggi e i valori che danno vita alla scienza, ma la scienza da sola non può spiegare queste leggi senza proporle.
