APOLOGETICA

Innanzitutto, dobbiamo chiarire una cosa:

L’apologetica NON È IL VANGELO

Il Vangelo ci è stato dato da Dio per essere salvati ed è l’unica cosa che può trasformarci e cambiarci completamente, e nulla può né potrà sostituirlo.

Ora che abbiamo chiarito questo punto, l’apologista cristiano Francis A. Schaeffer ha descritto l’apologetica cristiana come una sorta di “pre-evangelismo”, o un modo per preparare la mente e il cuore al Vangelo.

L’apologista Alister McGrath riesce a sintetizzare in modo molto piacevole la connessione tra apologetica ed evangelizzazione:

L’apologetica cristiana rappresenta un impegno in riguardo alle “domande fondamentali” poste dalla cultura, da un gruppo di persone o semplicemente da un singolo individuo. L’apologetica intende mostrare come la fede cristiana è in grado di fornire risposte significative a domande del tipo: “Dov’è Dio quando c’è tanta sofferenza nel mondo?” o “È ragionevole credere in Dio?”. L’apologetica spiana il terreno all’evangelizzazione tale come Giovanni Battista preparava la strada per la venuta di Gesù di Nazaret. Mentre l’evangelizzazione estende e fa pubblico un invito personale: “Sei invitato alla festa! Vieni!” l’apologetica prepara le basi per questo invito. Entrambi sono una parte essenziale della missione della chiesa”. (Mere apologetics: How to help seekers and skeptics find faith, p. 22-23).

Detto ciò, quali ragioni dovrebbe avere una persona per diventare cristiana? Perché dovrei riporre la mia FIDUCIA (fede) in Gesù Cristo, un uomo che visse più di duemila anni fa in Israele? Anche se ci sono tante forme di rispondere a questa domanda, l’apologetica è lo strumento più appropriato per rispondere a questa domanda (e molte altre) usando ragioni ed evidenze.

La parola apologetica appare per la prima volta nel Nuovo Testamento in 1 Pietro 3:15, dove l’apostolo scrive ai primi cristiani in Asia Minore (una provincia romana) che furono perseguitati a causa della loro fede (in Gesù Cristo):

Chi mai vi farà del male, se vi date da fare per il bene? Ed anche se così fosse, beati voi! Perché Dio vi ricompenserà per questo. Non lasciatevi spaventare, né impressionare dalle minacce, ma adorate nel vostro cuore il Signore, cioè Cristo. Se qualcuno vi domanda la ragione (logos) della vostra fede, siate sempre pronti a rispondere (apologia), ma con dolcezza e rispetto, forti della vostra buona coscienza. 1 Pietro 3:15 (BDG)


L’apologetica cristiana può essere divisa in due parti:

⮞Mostrare le prove e le ragioni oggettive che dimostrano che il cristianesimo è vero (cioè, corrisponde con la realtà)⮜
⮞ Comunicare questa verità al mondo.⮜

IL CRISTIANESIMO È VERO

I primi credenti cristiani erano ebrei e di conseguenza anche i primi apologisti.

Loro hanno usato l’Antico Testamento e la risurrezione corporea di Gesù come prova primaria della loro fede in Cristo come Figlio di Dio al fine di poter condividere la loro fede con i parenti e amici

Uno dei compiti dell’apologista è quello di motivare e presentare prove che il cristianesimo è vero, razionale e degno di crederci. Lo scopo di questo è rafforzare intellettualmente i credenti e coinvolgere i non credenti in un’analisi della loro visione del mondo, poiché oggi dobbiamo affrontare correnti e ideologie filosofiche come naturalismo, ateismo, panteismo e postmodernismo.

Ma ora sorge la domanda: come facciamo attraverso l’apologetica?

Apologetica classica

Un apologista classico si concentra sulla determinazione di alcune verità attraverso una serie di ragionamenti che detti individualmente, non convincerebbero nessuno probabilmente. Tuttavia, è l’insieme di ragionamenti (che funziona come una sorta di cotta di maglia) che dà forza al caso a favore del cristianesimo:

La verità esiste (la realtà oggettiva è dimostrabile)

Dio esiste (ragionamenti per l’esistenza di Dio)

Il Nuovo Testamento è storicamente affidabile (ci sono prove archeologiche e letterarie)

Gesù risuscitò dai morti – (prova che Gesù è il Figlio di Dio)

Una volta stabiliti questi ragionamenti, devono essere comunicati in modo che le persone possano capire in modo semplice. Il Vangelo anche deve essere chiaramente spiegato in modo che possa essere compreso e creduto. Come cristiani, dobbiamo comunicare e difendere il nostro messaggio nel contesto sociale e culturale in cui siamo presenti. Le società e la cultura cambiano nel tempo, ma il messaggio cristiano centrale non lo fa mai.

Conoscerete la verità e la verità vi farà liberi.

Giovanni 8:32